Ricette

Zaleto, o zaeto, per il colore giallo dorato: giallo si dice zalo, sempre con la zeta sibilante, in Veneto.
La mia nonna i finocchi li preparava impanati ed è tutt’ora uno dei modi in cui preferisco mangiarli.
La storia di come ho deciso di scrivere a mano i miei auguri di Natale e la ricetta dei Pandoli di Schio a 25 persone sparse per il mondo.
In questi mesi freddi, ti consiglio di acquistare il cavolo verza sui banchi del mercato: questo ortaggio così bello e pure fotogenico può essere utilizzato in cucina in diversi modi e acquistandone uno di pezzatura grande puoi sfamare la tua famiglia con pochi euro.
Ho imparato a usare le olive nere in cucina troppo tardi e mi sono pure accorta che… sanno di olio. La mia mancanza era abissale, però ora il mio stufato di pollo ha quel tocco di nonna Angelina che mancava.

Un primo ricco, espressione dell'inverno veneto alla massima potenza.
In questo periodo nelle pasticcerie si trovavano i “tronchetti di Natale”, con le casette e i pini di zucchero a decorazione: forse memore di quei decori un po’ urlati, il mio tronchetto di Natale si chiama semplicemente Rollè ed è tanto farcito ma di complementi zuccherosi neanche l'ombra.
Un antenato del dolce al cucchiaio, una forma ancestrale di dessert cremoso e appagante... quando ero piccola in inverno ce n'era sempre una ciotola in cucina, coperta da pellicola, che ad ogni mio passaggio diminuiva di qualche cucchiaino.
La “Rinascita delle Dolomiti” è il nome di questa torta deliziosa, profumata di nocciole e di miele, ricca e leggera. E buona anche di cuore.