Cucina Veneta
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Il purè di patate di papà Dante

  • Porzioni: 4/6
  • Tempo: 30 min
  • Difficoltà: bassa
  • Ingredienti
  • Patate a pasta gialla, 1 kg
  • Burro, 40 g circa
  • Latte, circa 200 ml
  • Sale, pepe
  • Noce moscata
Nel tripudio di zeppole alla crema e di bignè ripieni che si vedono sui social nel giorno di San Giuseppe per festeggiare i papà, io proprio non ci vedo nulla che ricordi il mio.
La zeppola è un dolce fritto sdoganato anche in Nord Italia ormai, ma non appartiene alla nostra tradizione e non saprei nemmeno dire se esiste un dolce veneto dedicato a questa festa.
E se io dovessi pensare ad un piatto che identifichi mio papà, quello è il purè di patate.

Nella mia famiglia è sempre stato preparato da lui, senza un particolare motivo: non è mai stato un papà cucinante il mio, anche se è un tuttofare in qualsiasi altro ambito, dalla pittura murale, al giardinaggio, ai lavori di idraulica o di scarichi bloccati.
Non ha problemi a cucinarsi un piatto di pasta, preferibilmente però il sugo deve essere già pronto… scalda benissimo, sa recuperare abilmente dal freezer i sacchetti di carne congelata (su cui la mamma non scrive specifiche) identificando cosa contengono ed è un abile preparatore di moke e di caffellatte, ma non lo definirei un appassionato di cucina.

Per il purè però è diverso: vigila sulla cottura delle patate, lamentandosi se crepano sulla buccia perché rischia di entrare acqua e rovinare la polpa, poi le scola e le sbuccia ancora calde, come andrebbe fatto. Le passa allo schiacciapatate e le mette in pentola con il resto degli ingredienti, sbattendo energicamente con un cucchiaio di legno per togliere i potenziali grumi.
E ne ottiene sempre un purè denso ma non compatto, morbido, perfetto per accompagnare qualsiasi piatto sugoso, dal polpo al pomodoro all’arrosto con il suo puccino.

Proverò a raccontarti il suo metodo, ma non posso garantire che non abbia dei segreti.


Lava le patate con la buccia accuratamente: ponile in una casseruola, copri di acqua e lessale fino a cottura completa poi scolale.
Lascia freddare un pochino altrimenti ti ustioni poi, ancora calde, sbucciale e passale allo schiacciapatate, raccogliendo la polpa nella pentola che userai per il purè. 
Condisci con sale, pepe, due grattate generose di noce moscata e il burro. 
Inizia a mescolare con il cucchiaio di legno energicamente, aggiungendo poco latte alla volta: non è detto che lo userai tutto, regola la densità verificando che sia cremoso ma non esagerare altrimenti risulterà troppo liquido.
Servi caldo.


Se vuoi preparare il purè senza lattosio
Mia sorella non tollera il burro delattosato, per cui quando c’è lei usiamo margarina non idrogenata e il sapore non ne perde se le patate sono buone. Al posto del latte “normale”, puoi usare quello delattosato oppure di riso. Ti sconsiglio di usare latte di mandorla o soia, perché il loro sapore modificherebbe quello del purè.


Se vuoi arricchire il tuo purè
Se vuoi un purè più ricco, aggiungi un paio di cucchiai di grana grattugiato e amalgama per bene. A volte mi piace tritarci dentro del prezzemolo fresco, per un tocco aromatico che non guasta.